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Zanzare disinfestazione e lotta alle forme adulte


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La lotta contro le forme adulte (alate) delle zanzare si rivela necessaria quando non è stato possibile eseguire con sufficiente tempestività la lotta antilarvale. In determinate zone (ad es. aree turistiche costiere) i focolai di sviluppo larvali delle zanzare sono talmente estesi che può risultare assai difficile procedere ad una lotta antilarvale a tappeto.

In queste situazioni per tutelare la qualità della vita in aree residenziali, centri sportivi, insediamenti turistici od altro è necessario fare ricorso alla disinfestazione adulticida.

La cadenza di intervento, le modalità e le fasce orarie devono essere definite dopo aver valutato qual è la specie di zanzara in grado di arrecare il maggior disagio alla popolazione. Ad esempio nei confronti della zanzara comune (Culex pipiens) è opportuno intervenire alle prime ore della serata o alle prime luci dell’alba; nei confronti della zanzara tigre (Aedes albopictus) si può intervenire con successo nel tardo pomeriggio mentre il crepuscolo rappresenta un momento idoneo per il controllo di specie quali Ochlerotatus caspius (un tempo nota come Aedes caspius).


In Italia abbandonato o fortemente ridotto l’impiego dei termonebbiogeni nelle aree esterne e non essendo previsto in esterni l’impiego delle attrezzature ad ultra basso volume (ULV), si impiegano turbo atomizzatori o nebulizzatori a motore di potenza variabile. In ogni caso si utilizza un liquido vettore (l’acqua) per disperdere nell’ambiente minute goccioline composte da acqua ed un formulato insetticida.

Il contatto tra zanzara adulta e insetticida potrà avvenire per contatto diretto tra gocciolina e insetto in volo o, quando la zanzara si posa, per contatto tra la superficie ove è si è depositato l’ insetticida e le zampe dell’insetto.

Negli interventi in aree esterne è importante dirigere il getto dell’insetticida verso i luoghi che offrono alle zanzare adulte ripari freschi ed ombreggiati (siepi, cespugli, arbusti, …). Per contro non è utile trattare la chioma di alberi ad altezze superiori i 3-4 metri. Si tratta infatti di una fascia spesso ventosa, esposta al sole, poco umida e pertanto non favorevole alla lunga sosta degli insetti. Per gli interventi di disinfestazione in aree confinate si utilizzano piccoli nebulizzatori elettrici o bombole pressurizzate.

 

I formulati insetticidi indicati per la lotta alle zanzare si possono suddividere tra insetticidi ad azione molto rapida, ma solitamente poco o non persistenti, destinati ad un rapido abbattimento delle zanzare presenti al momento dell’intervento, ed insetticidi ad azione residuale in grado di uccidere le zanzare per alcuni giorni dopo l’intervento o, in alcuni casi, capaci anche di un effetto repellente.

Esistono inoltre formulati che associano due principi attivi ad esempio un piretroide fotolabile (tetrametrina, esbiotrina, …) ed uno fotostabile (cipermetrina, deltametrina, ….). In tal modo è possibile ottenere mediante un unico intervento un duplice effetto abbattente e residuale.

La lotta adulticida quando è indirizzata alla difesa di un vasto comprensorio, dovrebbe essere guidata da rilievi e campionamenti per individuare i momenti di maggior presenza delle zanzare adulte, le specie coinvolte e il livello di disagio subito dalla popolazione. Ciò permette di ottenere una maggiore efficacia e condurre una lotta mirata secondo il concetto della lotta integrata (i.p.m.: integrated pest management).