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Cimici del letto


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Cimex lectularius L. (cimice del letto)
Insetto relativamente piccolo con una lunghezza di 5 mm e 3 mm di larghezza, dalla forma ovale, appiattito, colore marrone rossastro e antenne composte da 4 segmenti. Privo di ali.
 

Ciclo biologico: le cimici del letto sono insetti notturni che si nutrono esclusivamente di sangue. Il sangue solitamente viene assunto pungendo mammiferi o uccelli. Si sviluppano nel corso di una metamorfosi graduale (uovo – ninfe – adulto). Vivono in gruppo ed hanno la tendenza ad occupare fessure e altri nascondigli situati vicino al letto o nel letto stesso.
La punture solitamente non è immediatamente dolorosa e non ci si accorge di essa mentre la cimice assume il pasto di sangue.
Ogni maschio può fecondare più femmine nell’arco di 24 ore. Una femmina può deporre da 200 a 500 uova nell’arco della sua vita. Ne depone da 1 a 5 per giorno.
Le uova impiegano da 6 a 10 giorni per schiudere e i giovani raggiungono lo stadio adulto attraverso 5 stadi ninfali. Al fine di poter passare da uno stadio al successivo le cimici devono assumere almeno un pasto di sangue.
Il pasto di sangue richiede da 3 a 12 minuti per essere completato. Le punture solitamente si posizionano attorno agli occhi o in altre parti del volto.
Il ciclo vitale si completa in 4-5 settimane quando persistono le condizioni ottimali: 75% - 80% U.R. e 28 – 30 °C. Nell’arco di un anno si possono susseguire 4 generazioni. Il periodo necessario allo sviluppo può allungarsi notevolmente quando le condizioni ambientali cambiano (ad es. la temperatura diminuisce) o per le cimici diviene difficile assumere il pasto di sangue (assenza dell’ospite).
Gli adulti possono vivere per alcuni mesi senza alimentarsi, anche le ninfe possono farlo ma per un periodo di tempo inferiore.
Le cimici del letto tendono a vivere aggregate (per effetto della emissione di un feromone di aggregazione). Potendo occupano fessure ed anfratti il più vicini possibile al luogo ove trovano l’ospite; ad es. testata del letto, comodini, mobili, battiscopa, …. . La puntura della cimice del letto può dar luogo a infiammazione e dolore. Al momento non sono noti casi certi di trasmissione di agenti patogeni all’uomo sebbene ricerche specifiche abbiano isolato numerosi microrganismi patogeni per l’uomo nel corpo di questi insetti.
La lotta è bene venga condotta da disinfestatori professionisti esperti. Non di rado infatti a un apparente successo del primo intervento segue un periodo durante il quale l’infestazione persiste nonostante l’applicazione dei prodotti insetticidi.
L’esperienza maturata da alcuni disinfestatori professionisti, per lo più in locali d’albergo infestati da Cimex lectularius, ha portato il disinfestatore a strutturare l’intervento in più fasi:
 1)       ispezione della camera ove è stata osservata la presenza della cimice alla ricerca di tutti i punti ove gli adulti e i giovani possono trovare rifugio durante il giorno: prese elettriche, canaline passacavi, retro di mobili, di quadri e stampe, struttura portante del letto, fessure tra pavimento e parete, … .
2)       Trattamento dei quadri elettrici con insetticida in polvere a base di permetrina (v. PULNEX).
3)       Trattamento delle fessure dei mobili, retro dei quadri e di altre suppellettili a pennello con una soluzione del formulato MICROSIN o con il prodotto pronto all’uso PULCINEX.
4)       Con la medesima soluzione trattamento delle fessure dei battiscopa e di altre crepe/fessure.
5)       Saturazione del locale mediante l’impiego di una bombola aerosolizzatrice a svuotamento totale a base di etofenprox, tetrametrina e piperonil butossido(ETOFENASE).
Questo schema di intervento consente solitamente conduce a un buon controllo.
In sintesi i nostri consigli, rivolti a gestori e disinfestatori che si trovano loro malgrado ad affrontare la cimice dei letti, sono:

 1)       Intervenire subito e il più drasticamente possibile al verificarsi dell’infestazione, non cercare soluzioni tampone (quali ad esempio trattamenti parziali ed estemporanei con formulati aerosol) che solitamente non risolvono il problema e portano all’allargamento dell’area infestata.
2)       Sacrificare uno o più  giorni della disponibilità della camera per evitare conseguenze ben più spiacevoli.
3)       Eseguire l’intervento di disinfestazione come se si dovesse procedere allo “smontaggio” globale degli arredi per non trascurare ogni possibile rifugio.
4)       Tenere sotto particolare controllo il locale disinfestato per alcune settimane dopo l’intervento.

Si segnalano inoltre alcuni studi sperimentali condotti per valutare l’effetto degli insetticidi regolatori di crescita (in particolare il pyriproxyfen) sugli stadi giovanili della cimice del letto. Se i risultati preliminari venissero confermati sarebbe possibile avvalersi di formulati insetticidi a duplice azione: rapida per la presenza di un piretroide e residuale per la presenza del regolatore di crescita che impedisce agli stadi neonati di raggiungere l’età riproduttiva.